Circolare per il Cliente 1° luglio 2014 n. 226

Circolare per il Cliente 1° luglio 2014 n. 226

– Versione completa
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– Consorzi
– Enti no profit
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– Lavoratori autonomi
– Persone fisiche
– Società di capitali
– Società di persone
IN BREVE
NUOVE LEGGI
Legge 23 giugno 2014, n. 89, di conversione del D.L. 24 aprile 2014, n. 66
È stato convertito in legge il D.L. n. 66/2014, noto come “Decreto Renzi” o “degli 80 euro”, che ha disposto per il 2014 l’attribuzione di un credito
d’imposta per i lavoratori dipendenti e assimilati, la riduzione delle aliquote ordinarie Irap per tutti i settori di attività economica e l’aumento della
tassazione delle rendite finanziarie.
Tra le novità delle legge di conversione, è stata confermata la proroga del versamento della prima rata Tasi al 16 ottobre 2014 per i Comuni che
non hanno deliberato le aliquote entro il 23 maggio scorso e prevista la facoltà per i contribuenti decaduti dal beneficio della rateazione delle
somme iscritte a ruolo di richiedere la concessione di un nuovo piano, fino a un massimo di 72 rate mensili, a condizione che la decadenza sia
intervenuta entro il 22 giugno 2013 e che la richiesta venga presentata entro il 31 luglio 2014.
RISCOSSIONE E VERSAMENTI
D.P.C.M. 13 giugno 2014
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 16 giugno 2014, n. 137 il Decreto del Presidente del Consiglio 13 giugno 2014 che prevede la proroga
dei termini per effettuare i pagamenti derivanti da UNICO 2014 per i soggetti che (anche indirettamente) esercitano attività economiche
interessate agli studi di settore.
Vedi l’Approfondimento
La legge di Stabilità 2014 (legge n. 147/2013, art. 1, comma 574) prevede che, a decorre dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013, e
quindi già dalla liquidazione dello scorso 16 gennaio 2014, anche i contribuenti che utilizzano in compensazione mediante modello F24 i crediti
relativi alle imposte sui redditi, alle ritenute, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito e all’IRAP risultanti dalle dichiarazioni fiscali, per
importi superiori a 15.000 euro, devono ottenere l’apposizione del visto di conformità sulle singole dichiarazioni dalle quali emerge il credito
Circolare per il Cliente 1° luglio 2014 n. 226
di Studio Meli S.r.l.
VERSIONI WORD PERSONALIZZATE
IN BREVE
Convertito in legge il “Decreto Renzi”
Unico 2014: la proroga per i soggetti interessati dagli studi di settore
Attenzione alle compensazioni d’imposta
Sanzioni TASI, TARI e IMU
Scadenza al 31 luglio per l’invio del mod. 770: effetti dell’omesso versamento di ritenute
IRPEF
Controlli preventivi sui crediti da mod. 730 superiori ai 4mila euro
Domanda per il rimborso o la compensazione IVA trimestrale entro il 31 luglio
Obbligo POS per artigiani, commercianti e professionisti
Detrazione 36/50%: bonifico con causale errata
APPROFONDIMENTI
Riepilogo versamenti UNICO 2014
I limiti alle compensazioni d’imposta (IVA, imposte sui redditi, IRAP, ritenute e addizionali)
PRINCIPALI SCADENZE
Convertito in legge il “Decreto Renzi”
Unico 2014: la proroga per i soggetti interessati dagli studi di settore
Attenzione alle compensazioni d’imposta
Circolare per il Cliente 1° luglio 2014 n. 226

(come già avveniva in precedenza per l’utilizzo in compensazione del credito IVA).
Vedi l’Approfondimento
TRIBUTI LOCALI
Dipartimento delle Finanze, Risoluzione 23 giugno 2014, n. 1/DF
In caso di omesso o insufficiente versamento della TASI o della TARI o dell’IMU si applica l’art. 13 del D.Lgs. n. 471/1997 che prevede che chi
non esegue, in tutto o in parte, alle prescritte scadenze, i versamenti in acconto, i versamenti periodici, il versamento di conguaglio o a saldo
dell’imposta risultante dalla dichiarazione, è soggetto a sanzione amministrativa pari al 30% di ogni importo non versato.
In caso di accertamento notificato al contribuente, le sanzioni sono ridotte ad un terzo se, entro il termine per la proposizione del ricorso,
interviene acquiescenza del contribuente, con pagamento del tributo, se dovuto, della sanzione e degli interessi.
In ogni caso, è ammesso il ravvedimento operoso:
sprint entro i 14 giorni successivi alla scadenza del termine originario con sanzione ridotta allo 0,2% per ogni giorno di ritardo: dallo
0,2% per un giorno di ritardo fino al 2,80% per 14 giorni;
breve decorsi i 14 giorni, resterà la possibilità di sanare il versamento entro il trentesimo giorno dalla scadenza originaria con la
sanzione ridotta al 3% (un decimo del 30%);
lungo decorsi i 30 giorni, resterà la possibilità di sanare il versamento entro un anno dalla violazione, con la sanzione ridotta al 3,75%
(un ottavo del 30%).
Sul caso del mancato o insufficiente versamento della TASI e dell’IMU alla data di scadenza della prima rata (16 giugno 2014), si è recentemente
pronunciato il Dipartimento delle Finanze con la risoluzione n. 1/DF del 23 giugno 2014, ritenendo applicabile l’art. 10, comma 3, della legge 27
luglio 2000 n. 212 (Statuto del Contribuente), secondo il quale “le sanzioni non sono comunque irrogate quando la violazione dipende da
obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull’ambito di applicazione della norma tributaria”.
Nella fattispecie in esame l’inapplicabilità delle sanzioni e degli interessi sarebbe “giustificata dalle criticità relative sia alla tempistica di
versamento del tributo, oggetto di recentissime novità legislative (D.L. 9 giugno 2014, n. 88), sia alla determinazione stessa del tributo”.
DICHIARAZIONI
D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74, art. 10 bis
Entro il prossimo 31 luglio 2014 deve essere presentato telematicamente il modello 770 Semplificato.
Devono presentare il 770 semplificato i sostituti d’imposta che hanno corrisposto somme e valori per i quali hanno trattenuto: la ritenuta alla
fonte, i contributi previdenziali e assistenziali, i premi assicurativi dovuti all’Inail.
Attenzione Segnaliamo che ai sensi dell’art. 10 bis del D.Lgs n. 74/2000 “È punito con la reclusione da sei mesi a due anni chiunque non
versa entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale di sostituto di imposta ritenute risultanti dalla
certificazione rilasciata ai sostituiti, per un ammontare superiore a cinquantamila euro per ciascun periodo d’imposta”. La
sanzione penale è autonoma rispetto a quella amministrativa prevista dalla normativa tributaria per l’inadempimento dell’obbligo
di versamento delle ritenute operate sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti entro il giorno sedici del mese successivo.
Agenzia Entrate, Comunicato Stampa 10 giugno 2014
La legge di Stabilità 2014 ha previsto un controllo preventivo da parte dell’Agenzia delle Entrate per i rimborsi dei crediti emergenti dal modello
730, superiori a 4mila euro.
L’Agenzia Entrate ha precisato che la verifica preventiva è prescritta esclusivamente nei casi in cui il rimborso di importo superiore a 4mila euro
sia determinato anche da detrazioni per familiari a carico (e non da assegni per il coniuge separato) o da crediti riportati dalla dichiarazione dei
redditi dell’anno precedente.
Questo significa che i rimborsi superiori ai 4mila euro derivanti, per esempio, da spese per le ristrutturazioni, interessi passivi sul mutuo prima
casa, avranno il controllo preventivo solo se sono presenti familiari a carico (non assegni per il coniuge) oppure crediti riportati dalla
dichiarazione dell’anno precedente.
Si tratta quindi di un riscontro che dovrebbe riguardare una platea ristretta di contribuenti, pari a circa 100mila persone, ossia meno dello 0,5%
dei 18 milioni di contribuenti che presentano il modello 730 (e meno dell’1% di chi richiede un rimborso attraverso il modello 730).
L’Agenzia Entrate ha altresì comunicato che nella maggior parte dei casi i rimborsi saranno disposti entro il mese di ottobre 2014, prima cioè del
termine massimo di sei mesi previsto dalla legge di Stabilità.
IVA
Agenzia Entrate, Provvedimento 26 marzo 2014, n. 43436
Al termine di ogni trimestre solare, i contribuenti che hanno maturato nel trimestre (primo, secondo o terzo) un credito IVA superiore a 2.582,28
Sanzioni TASI, TARI e IMU
Scadenza al 31 luglio per l’invio del mod. 770: effetti dell’omesso versamento di ritenute IRPEF
Controlli preventivi sui crediti da mod. 730 superiori ai 4mila euro
Domanda per il rimborso o la compensazione IVA trimestrale entro il 31 luglio
euro possono chiederne in tutto o in parte il rimborso ovvero l’utilizzo in compensazione anche con altri tributi, contributi e premi, ai sensi
dell’art. 17 del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241.
La richiesta deve essere effettuata in via telematica entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento mediante modello IVA
TR. Con un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 26 marzo 2014 è stato approvato il nuovo Modello TR, utilizzabile a partire
dalle richieste relative al credito Iva del primo trimestre 2014.
L’utilizzo in compensazione del credito Iva infrannuale è consentito solo dopo la presentazione dell’istanza da cui lo stesso emerge. Il
superamento del limite di 5.000 euro annui, riferito all’ammontare complessivo dei crediti trimestrali maturati nell’anno d’imposta, comporta inoltre
l’obbligo di utilizzare in compensazione il credito soltanto a decorrere dal 16° giorno del mese successivo alla presentazione del modello.
ADEMPIMENTI
D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, art. 15, commi 4 e 5
Dal 30 giugno 2014 è previsto l’obbligo per i soggetti che effettuano attività di vendita di prodotti e prestazione di servizi, anche professionali, di
accettare pagamenti anche attraverso carte di debito. La norma riconduce l’obbligo di accettare i pagamenti in moneta elettronica agli acquisti
sopra i 30 euro e non prevede alcuna sanzione per chi non dovesse dotarsi di POS.
Il Consiglio Nazionale Forense ritiene che la dotazione del POS sia «un onere piuttosto che un obbligo giuridico, e il suo campo di applicazione è
necessariamente limitato ai casi nei quali saranno i clienti a richiedere» di pagare con il bancomat.
Altri Consigli Nazionali professionali si sono allineati sulla stessa interpretazione e contestano il nuovo “obbligo” a causa dei costi.
Il Consiglio Nazionale Forense ha precisato che qualora il cliente chiedesse di pagare con il bancomat e il professionista ne fosse sprovvisto, il
cliente sarà comunque tenuto a pagare in contanti o sotto altra forma perché «la mora del creditore che, come noto, non libera il debitore
dall’obbligazione».
AGEVOLAZIONI
Agenzia Entrate, Circolare 21 maggio 2014 n. 11/E
L’Agenzia Entrate ha chiarito che nel caso in cui nella causale del bonifico siano indicati riferimenti normativi relativi alla detrazione per la
riqualificazione energetica degli edifici in luogo di quella per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (per un mero errore materiale), la
detrazione IRPEF può comunque essere riconosciuta, nel rispetto degli altri presupposti previsti dalla norma agevolativa e purché non abbia
pregiudicato l’applicazione della ritenuta d’acconto del 4%.
Le medesime conclusioni possono applicarsi anche nel caso opposto in cui, per un errore materiale, nella causale del bonifico siano stati
indicati i riferimenti normativi degli interventi di recupero del patrimonio edilizio in luogo di quelli della detrazione per la riqualificazione energetica
degli edifici, fermo restando il rispetto dei presupposti per la fruizione di quest’ultima detrazione.
APPROFONDIMENTI
RISCOSSIONE E VERSAMENTI
Come già anticipato nella precedente Circolare, con D.P.C.M. 13 giugno 2014 è stato prorogato dal 16 giugno al 7 luglio 2014 il termine per i
versamenti di IRPEF, IRES, IRAP e IVA per tutti i contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore
e dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito per ciascuno studio (5.164.569 euro annui).
Risulta conseguentemente prorogata dall’8 luglio 2014 al 20 agosto 2014 la scadenza per effettuare i pagamenti con la maggiorazione dello
0,40%.
Precisiamo che la proroga non si applica a tutte le persone fisiche, ma soltanto a quelle assoggettate a studi di settore anche se
indirettamente (tramite partecipazioni a società o associazioni fiscalmente “trasparenti”); è il caso, per esempio, di una persona fisica (anche
senza partita IVA) che risulti socia di una s.n.c. assoggettata agli studi di settore.
La proroga si estende anche agli altri versamenti collegati alla scadenza delle imposte dirette come, per esempio:
ai versamenti delle persone fisiche che hanno optato per il regime della cedolare secca e dei titolari della proprietà o di altro diritto reale su
immobili situati all’estero che devono versare l’IVIE;
al versamento del diritto annuale per l’iscrizione nel Registro Imprese; ai sensi dell’art. 8 del D.M. 11 maggio 2001, n. 359, infatti, il diritto
camerale deve essere versato entro il termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi;
al versamento del saldo per il 2013 e del primo acconto per il 2014 dei contributi dovuti da artigiani, commercianti e professionisti iscritti
alle relative gestioni separate dell’INPS.
In caso di opzione per il consolidato fiscale (e quindi per quanto concerne la sola IRES) la proroga opera solo nel caso in cui le condizioni
siano rispettate in capo alla consolidante (indipendentemente dalle condizioni riscontrate su ogni singola consolidata).
In caso di pagamento rateizzato degli importi a saldo o in acconto di imposte e contributi, i termini di versamento delle rate successive alla
Obbligo POS per artigiani, commercianti e professionisti
Detrazione 36/50%: bonifico con causale errata
Riepilogo versamenti UNICO 2014

Attenzione
prima, rimangono invariati e quindi fissati:
al giorno 16 di ciascun mese di scadenza, per i contribuenti titolari di partita IVA;
alla fine di ciascun mese di scadenza, per i contribuenti non titolari di partita IVA.
Pertanto, un contribuente che può beneficiare della proroga e versa la prima rata entro il 7 luglio 2014, se è titolare di partita IVA dovrà versare
la seconda rata entro il 16 luglio 2014, se non è titolare di partita IVA dovrà invece versare la seconda rata entro il 31 luglio 2014.
Riepilogo scadenze
Contribuenti assoggettati a
studi di settore
Contribuenti NON assoggettati a
studi di settore
Versamento saldo e primo acconto (integrale o prima
rata)
7 luglio 2014 16 giugno 2014
In caso di pagamento a rate, la seconda rata avrà scadenza 16 luglio 2014 per i
contribuenti titolari di partita IVA e 31 luglio 2014 per i contribuenti non titolari di
partita IVA
Versamento saldo e primo acconto con maggiorazione
0,4% (integrale o prima rata)
20 agosto 2014 16 luglio 2014
In caso di pagamento a rate, la seconda rata avrà scadenza 16 settembre 2014
per i contribuenti titolari di partita IVA e 1 settembre 2014 per i contribuenti non
titolari di partita IVA
I contribuenti assoggettati ad IRES (società di capitali ed altri enti), che in base a disposizioni di legge, approvano il bilancio
oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, devono versare il saldo e il primo acconto entro il giorno 16 del
mese successivo a quello di approvazione del bilancio. Se il bilancio non è approvato nel termine stabilito, il versamento è,
comunque, effettuato entro il 16 del mese successivo a quello di scadenza del termine stesso. Qualora il bilancio non sia
approvato entro il termine previsto dalla legge, il versamento del saldo deve in ogni caso essere effettuato entro il giorno 16
del mese successivo a quello di scadenza per l’approvazione del bilancio.
Le società di capitali che approvano il bilancio in giugno, ricorrendo al maggior termine di 180 giorni,
possono quindi versare saldi e primi acconti (IRES ed IRAP) entro il 16 luglio o entro il 20 agosto (con
maggiorazione 0,4%).
La legge di Stabilità 2014 prevede che, a decorre dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013, e quindi già dalla liquidazione dello scorso
16 gennaio 2014, anche i contribuenti che utilizzano in compensazione mediante modello F24 i crediti relativi alle imposte sui redditi, alle ritenute,
alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito e all’IRAP risultanti dalle dichiarazioni fiscali, per importi superiori a 15.000 euro, devono
ottenere l’apposizione del visto di conformità sulle singole dichiarazioni dalle quali emerge il credito (come già avveniva in precedenza per
l’utilizzo in compensazione del credito IVA).
Tuttavia:
mentre il credito IVA maturato al 31 dicembre 2013 può essere utilizzato in compensazione con altre imposte e contributi (compensazione
“orizzontale” o “esterna”), già a decorrere dalla scadenza del 16 gennaio 2014 (codice tributo 6099 – anno di riferimento 2013), ma solo fino
al limite massimo di 5.000 euro. L’eventuale credito eccedente i 5.000 euro, ma entro l’ulteriore limite di 15.000 euro, può invece essere
utilizzato a partire dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale IVA (quindi, per esempio, dal 16
marzo 2014 in caso di dichiarazione annuale IVA presentata entro febbraio 2014);
i crediti relativi alle imposte sui redditi, alle ritenute, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito e all’IRAP possono
comunque essere compensati dal giorno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta relativamente al quale deve essere
presentata la dichiarazione: quindi dal 1° gennaio 2014 è possibile, per esempio, compensare il credito IRES 2013, fermo restando l’obbligo,
in caso di superamento del limite di 15.000 euro, di far asseverare il modello UNICO 2014 dal quale il suddetto credito emergerà.
L’ “asseverazione” potrà avvenire:
mediante apposizione del visto di conformità nella dichiarazione (di cui all’art. 35, comma 1, lett. a, del D.Lgs. n. 241/97) da parte di un
intermediario abilitato;
oppure con la sottoscrizione della dichiarazione stessa da parte dell’organo incaricato della revisione legale, ovvero il collegio sindacale,
laddove lo stesso sia investito anche del controllo contabile.
Attenzione L’art. 27, comma 18, del D.L. n. 185 del 2008 ha introdotto la sanzione per l’utilizzo in compensazione di crediti inesistenti che
va dal 100 al 200% della misura dei crediti stessi. In caso di crediti esistenti ma utilizzati in compensazione in misura
eccedente l’importo consentito si applica la sanzione pari al 30% dell’importo indebitamente compensato.
I limiti alle compensazioni d’imposta (IVA, imposte sui redditi, IRAP, ritenute e addizionali)

Nel caso in cui il contribuente si accorgesse di aver operato una compensazione con credito non spettante, potrà comunque
“ravvedersi” (con l’istituto del ravvedimento operoso), sempreché la violazione non sia stata già individuata e comunicata al
contribuente.
PRINCIPALI SCADENZE
Data scadenza Ambito Attività Soggetti
obbligati
Modalità
Lunedì 7 luglio 2014 IRPEF Versamento dell’imposta a
saldo 2013 e del primo
acconto 2014 (risultante
dalla dichiarazione UNICO
2 0 1 4 P E R S O N E
FISICHE/SOCIETÀ DI
PERSONE) (proroga valida
per soggetti interessati
dagli studi di settore)
Mod. F 24
Lunedì 7 luglio 2014 IRES Versamento dell’imposta a
saldo 2013 e del primo
acconto 2014 (risultante
dalla dichiarazione UNICO
2014 SOGGETTI IRES),
p e r i s o g g e t t i c o n
esercizio coincidente con
l ’ a n n o s o l a r e e
approvazione del bilancio
n e i t e r m i n i o r d i n a r i
( p r o r o g a v a l i d a p e r
soggetti interessati dagli
studi di settore)
Mod. F 24
Lunedì 7 luglio 2014 IRAP Versamento dell’imposta a
saldo 2013 e del primo
acconto 2014 (risultante
dalla dichiarazione IRAP
2014) (proroga valida per
soggetti interessati dagli
studi di settore)
Mod. F 24
Lunedì 7 luglio 2014 Diritto
camerale
V e r s a m e n t o d i r i t t o
annuale 2014 (proroga
v a l i d a p e r s o g g e t t i
interessati dagli studi di
settore)
Imprese iscritte al
Registro Imprese
Mod. F 24 on
line
Mercoledì 16 luglio 2014 IRPEF Versamento ritenute alla
fonte sui redditi di lavoro
dipendente e assimilati,
provvigioni, indennità di
cessazione del rapporto
d i a g e n z i a e d i
collaborazione coordinata
e continuativa corrisposti
nel mese precedente
Sostituti d’imposta Mod. F 24 on
line

Mercoledì 16 luglio 2014 IRPEF Versamento addizionale
regionale: rata addizionale
regionale trattenuta ai
lavoratori dipendenti sulle
competenze del mese
precedente od in unica
soluzione a seguito delle
operazioni di cessazione
del rapporto di lavoro
Sostituti d’imposta Mod. F 24 on
line
Mercoledì 16 luglio 2014 IRPEF Versamento addizionale
comunale: versamento
delle rate dell’addizionale
comunale previsto in
forma di acconto e saldo.
In caso di cessazione del
rapporto di lavoro in corso
d’anno, l’addizionale
residua dovuta è versata
in un’unica soluzione
Sostituti d’imposta Mod. F 24 on
line
Giovedì 31 luglio 2014 IRPEF Presentazione modello
770
Sostituti d’imposta Telematico
Giovedì 31 luglio 2014 IVA Presentazione modello per
r i c h i e s t a d i
rimborso/compensazione
dell’IVA a credito del
trimestre precedente
Soggetti IVA Telematico